Ecco perché andremo in bicicletta!

bici in cittaNoi Italiani abbiamo cambiato le nostre abitudini di mobilità dal dopoguerra ad oggi per comodità e status Symbol . Noi, I nostri nonni eravamo quelli che giravano con il mulo, aspettavano tre ore che passasse la Corriera (autobus) e usavamo la bicicletta e tutto questo senza lamentarci troppo. Poi arriva l’automobile e la motocicletta, mezzi di sviluppo e benessere economico ma soprattutto oggetto del desiderio sia dei giovani che delle famiglie. Su questo modello sociali abbiamo “o Hanno” costruito la mobilita e parte del nostro sistema economico finanziario, fabbriche, tasse, strade, trasporti, parcheggi, tassi d’inquinamento ecc…, Ora terzo millennio Italiano … ci ritroviamo con sofferenze finanziarie delle famiglie, qualche automobile (circa 10 milioni) in eccesso rispetto ai paesi del nord Europa, veicolo per la mobilità che continuano a tassare sempre di più, aumento dei bolli, aumento delle tasse sui carburanti, e inoltre ci ritroviamo che i giovani di oggi in gran maggioranza hanno sostituito allo stauts symbol dell’auto e della Moto lo Smartphone. E allora ?….. Allora qualche italiano ha già deciso in “autonomia” di trovare un modo alternativo per sbarcare il lunario e muoversi, ritornando ai mezzi pubblici (evita tasse sui carburanti, manutenzione, ecc..) in alcuni casi vendendo la seconda auto di famiglia (risparmio annuo medio stimato € 2500 circa) e udite udite udite qualcuno ha ripreso la “bicicletta”, ma non per fare sport, ma per andare a lavoro e svolgere le commissioni domestiche, e non solo nelle città del nord, ma addirittura anche al Sud italia. Qualcuno potrebbe commentare che sia solo un fuoco di paglia, che non nota aumento di ciclisti in giro, che l’italia ha troppe salite e discese e tanto altro ancora. Ma. … Ma … mentre cominciano ad arrivare dall’estero foto e video di professionisti, politici, personaggi dello spettacolo, nuovi modelli sociali che utilizzano e ci stimolano all’utilizzo quotidiano della bicicletta, ci sono associazioni ed enti quali l’ “Organizzazione Mondiale della Sanita” la ECF federazione Ciclistica Europea che in autonomia eo in collaborazione con l’Unione Europea hanno già effettuato Studi e progetti che anche se sconosciuti alla massa ci stanno “spingendo” benevolmente verso il cambiamento. OMS ha creato e messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni lo strumento “ HEAT” che permette di calcolare i benefici sanitari e finanziari legati allo sviluppo della mobilità in bicicletta, che siano Biciclette semplici o a pedalata assistita. I numeri del cambiamento : Analizzando lo stato attuale dell’utilizzo Europeo della biciletta il sistema sanitario sta ricevendo vantaggi stimati in 120 miliardi di euro annui. Per portare un paragone sull’Italia possiamo analizzare il fenomeno Austriaco presentato al bikenomics svoltosi recentemente a Milano . L’Austria con una popolazione di 9 milioni di abitanti . a partire dal 2004 ha adottato delle iniziative per promuovere l’utilizzo della bicicletta con un risultato eccezionale sulla riduzione della mortalità e con un risparmio annuo per il servizio sanitario Stimato in 405 milioni di euro. Calzandolo sulla nostra nazione il beneficio potrebbe essere stimato in circa “3 miliardi di euro” che gia da soli potrebbero essere un valido supporto al momento, e, attenzione il dato austriaco e basato sull’utilizzo del 5% della popolazione, mentre la Germania sta cercando di aumentare l’utilizzo quotidiano dall’attuale 10% della popolazione al 15% , dato raggiungibilissimo anche dall’Italia grazie alle favorevoli condizioni climatiche e all’avvento delle Bici elettriche. L’intero indotto della bicicletta in Europa e attualmente stimato in 200 miliardi di euro annui. Per l’Italia vorrebbe dire anche convertire posti lavoro, in Germania l’indotto bici da lavoro a circa 278 mila persone, e le opportunità sono nei nuovi posti sono da sviluppare nel comparto vendita, manutenzione, Turismo e udite “trasporti”. Nel 2011 L’unione Europea in collaborazione con la ECF hanno dato vita al progetto Cyclelogistics per lo studio dei trasporti con la bicicletta e fortunatamente abbiamo una Citta Italiana che vi partecipa, Ferrara. Questo progetto ha dimostrato che il 51% degli attuali trasporti può già essere effettuato con le Biciclette e le cargobike perché compresi in un raggio di 7 km e con un peso inferiore ai 200 kg. Provate solo ad immaginare, meno traffico, più spazio in citta, meno inquinamento. La ECF in un rapporto ci spiega che se ogni cittadino percorresse almeno 5 chilometri al giorno in bicicletta invece che con motore a scoppio potremmo risparmiare fino a 72 milioni di tonnellate di anidride carbonica con sicuri benefici per salute e organismo. Per promuovere e convogliare tutte queste attivita, studi, progetti e vantaggi, L’UE stima di destinare alla ciclabilità nel periodo 2014-2020 L’importo di 1.025 miliardi di euro, 400 miliardi in più del precedente settennato, e la ECF invece ha l’obiettivo di portare i fondi per la ciclabilità a 6 miliardi di euro. A breve sapremo in via definitiva quale sarà la cifra che compresa tra 1 e 6 miliardi ci verrà destinata. Un grandissima opportunità per L’Italia per svoltare rapidamente in Tutti i Sensi e le direzioni. Ora sappiamo per certo che andremo o “ci faranno andare” in bicicletta, l’unica importante variabile È il Tempo, quanto ne trascorrerà? Questo dipende molto da Noi da Te, singolo cittadino o ciclista appassionato che leggi questo articolo, a quante persone e amici lo parteciperai e quanta strada in più quotidianamente deciderai di effettuare in bici piuttosto che con motori a combustione, anche un 1 solo singolo unico km in più al giorno sarà il migliore investimento per il Tuo ed il Nostro Futuro e dei nostri Figli. 07 novembre 13 Carmine Papa

Nessun commento ancora

Lascia un Commento